Per darvi l’idea del casino di questi giorni, tra mezzogiorno e mezzanotte di ieri mi sono trovato a prendere sette taxi. Contati. Uno di questi è stato una specie di viaggio nel tempo. Il tassista era “un ragazzo come me”, nel senso non solo anagrafico ma soprattutto della passione per la radio. “Quella” radio. Si chiamava Radio Milano International, che poi sarebbe diventata One O One e poi ancora R 101. La radio di P3, Fausto, Claudio, Pippo, Gerri, Rino, Beppe e Leonardo. Ma quella vera, quella che ha dato il via a tutto, è durata pochissimo, non più di due, tre anni. Dal ’75 al ’78 al massimo. Poi è stato solo un continuo declino, come una bellissima donna dalla vita troppo sregolata. Ci ho lavorato anch’io, subito prima di Deejay, ma era già un’altra cosa. E mi ha fatto specie trovarmi a parlarne proprio in questi giorni di celebrazioni. Il primo amore non si scorda mai. In un cassetto del cruscotto il tassista aveva ancora questo adesivo, che non vedevo da trent’anni. Appunto.

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ONE O ONE
